Stregoneria culinaria

Non sapevo che nel 1895 i fratelli Lumière avessero inserito, alla prima proiezione pubblica, le “dejeuner de bébé”; una scena di vita familiare dove un piccolo Lumière viene imboccato dai genitori. Loro sostennero che il cinema doveva riflettere la realtà e quindi non poteva mancare una parte tanto importante della vita quotidiana. "Atti alimentari" e non più per la sola sopravvivenza, ma una vera e propria forma di linguaggio col quale esprimere i propri valori, cultura, appartenenza e dignità.
- CIBO E CINEMA - Non voglio entrare nel merito, abbiamo già autorevoli fonti da consultare, solo indicarvi un piccolo corto (4 minuti) in bianco e nero, muto e strabiliante.
Era il 1904 quando un certo George Meliès gira e interpreta SORCELLERIE CULINAIRE (stregonerie culinarie). E' la piccola grande storia di un sopruso che sarà giustamente punito. Siamo
in una cucina dove lo chef sta cucinando meticolosamente e nega un pò di cibo ad un mendicante, scacciandolo in malo modo.
Ma l’accattone è in realtà un mago che trasforma la cucina in un pandemonio, usando stregonerie e trucchi: dalla scatola del sale esce un primo demonio che versa il sale, cresciuto a dismisura, nella grande pentola dove l’acqua bolle e la soupe risultarà davvero troppo salata; poi si materializzano altri diavoli e alla fine della mischia il cuoco finisce nella pentola.

E per festeggiare la degna fine del nostro cuoco vi propongo delle frittelline di castagne, adatte a queste giornate fredde ed innevate, ricordandovi che se qualcuno, attirato da tanto profumo bussa alla vostra porta, siate generosi e offrite frittella e ricetta:
300 gr di farina di castagne setacciata
3 uova intere
500 gr. di latte
vaniglia, scorza di arancia
8 gr. di lievito istantaneo per dolci
olio di arachidi.
Lavorate tutti gli ingredienti in una terrina e lasciate riposare 30 minuti e friggetela a cucchiaiate nell'olio bollente. Una spolverata di zucchero e, volendo esagerare, un poco di ricotta appena montata sopra ogni frittella calda e una cucchiaiata di:
300 gr. cioccolato fondente
100 gr. acqua
75 gr. latte intero
75 gr. zucchero semolato
Sciogliete tutti gli ingredienti a bagno maria, fate raffreddare e aggiungete 125 gr. di panna fresca e a piacere, un poco di rum.
Se volete evitare il fritto, le crespelle (tipo necci) di farina di castagne, sempre con ricotta e cioccolato caldo, fanno al caso vostro e per una ventina di pezzi:
150 gr. di farina di castagne setacciata
100 gr di farina 00
1/2 litro di latte
3 uova
40 gr di burro fuso
1 tappino di rum - 1 pizzico di sale
olio d'oliva
padellina antiaderente da crespelle.
Si mescola bene le 2 farine con le uova, aggiungendo il latte, il burro, lo zucchero e il sale. Versate un piccolo quantitativo nella padellina calda e unta e, facendola roteare coprite tutta la superficie. Fate cuocere da ambo il lati per 2 minuti. Farcire con la ricotta montata e irrorate di cioccolato caldo.