I taglierini

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17. 02. 24
posted by: Barbara Zattoni
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Sapore di pasta

 

 


"Marinetti dice Basta, messa al bando sia la pasta. Poi si scopre Marinetti che divora gli spaghetti."

 

 

So già che quando leggerete le dosi per questi taglierini, scuoterete la testa,  sopraffatti da immagini inquietanti di eserciti di colesterolo e altre diavolerie......
Ma, come a volte sfugge, non è che si mangian tutti giorni determinate cose, è ovvio che siano "apparecchiature particolari" alle quali però non è male saper rispondere con una certa

cognizione di causa. Merita provare almeno una volta, ed è con questo spirito che vi elenco le dosi:

100 gr di farina bianca
400 gr di farina di grano duro
sale
18 tuorli, oppure 15 tuorli e  2 uova intere
1 cuccchiaio di olio ex-vergine

 

Tutti gli ingredienti nell'impastatrice, o in una bastardella o sul tavolo, con la farina a fontana e le uova nel centro: insomma come meglio vi sentite per lavorare il vostro impasto che dovrebbe presentarsi poroso e molto elastico.

Una volta fatto riposare in frigo per 30 minuti, si tira a mano o con la macchinetta e si taglia sottile: a taglierino appunto.
Conditi con un buon burro, parmigiano, pepe e noce moscata, magari strusciando con uno spicchio di aglio il fondo della scodella caldo, magari con un po' di tartufo...

 

 

E con tutti i gusci?

L'idea di trasformarli in piccoli vasetti porta-semi può essere un simpatico modo per coinvolgere anche i bambini per insegnare loro sia l'importanza del riciclo sia quella del ciclo della natura in particolare della semina delle piante.  I gusci  svuotati  rompendo la parte in alto, lavati bene all'interno e asciugati, potrete colorarli con i pennarelli e poi riempirli con un po' di cotone idrofilo inumidito 
Ora inserite, adagiandolo sul cotone, un seme di fagiolo e adesso...ricordatevi di bagnare con poca acqua, ma quotidianamente. Vedrete nascere ben presto una piccola piantina! Si possono anche fare dei buffi mosaici, lavando, togliendo la pellicina interna e rompendo i gusci, mettendoli a colorare in bacinelle di acqua e tempere. Una volta assorbito il colore e asciugati, si incollano a vostro piacimento

 

 

e con tutte le chiare?  Spumini e  meringhe  (qui) ,  lingue di gatto  (qui), ricciarelli  (qui) e maschere di bellezza:

 

 

Per "nutrire" la nostra pelle anche da fuori.

Un'ottima maschera può essere un composto di miele, uovo (bianco d'uovo se avete la pelle grassa e tuorlo d'uovo se avete la pelle secca) e un po' di olio d'oliva. Mescolate insieme e applicate con la punta delle dita. Mentre applicate, massaggiate dolcemente. Applicare diversi strati sottili, uno dopo l'altro. In tutti i casi, stendete la mistura sul viso e lasciate seccare e sciacquare abbondantemente con acqua fredda.
provate sempre qualsiasi tipo di maschera, mettendone un poco dietro l'orecchio per 20 minuti. Se dopo 24 ore non avete riscontrato nessun segno "marziano" potete continuare con i pastrocchi. E siccome io ho la pelle misto/grassa posso usare solo gli albumi.....e impastare tranquillamente i taglierini. Il riciclo è assicurato.