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Percorso

Le cipolle Borettane in agrodolce

17. 03. 17
posted by: Barbara Zattoni
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La cipolla borettana prende nome da Boretto, paese dove in origine veniva coltivata.
Le sue radici storiche risalgono al 1400.  La Borettana è schiacciata sui due poli ed è vestita di un inconfondibile giallo paglierino”, conclude Freddi. “Ma il vero elemento distintivo rimane la dolcezza

innata, caratteristica molto apprezzata dai nostri consumatori”.

Per un contorno calcolando 5 persone:

 500 g di cipolline borettane
2 cucchiai di aceto di vino bianco (condimento dal forte sapore aromatico, prodotto dalla fermentazione del vino)

50 ml di acqua
10 g di zucchero bianco (o canna)
1 cucchiaio di olio extravergine di olive
3 foglie di alloro fresche e stropicciate
Sale

 Sbucciare le cipolline, pulirle e sciacquarle in acqua fresca. In una padella versare l'olio, aggiungere l’alloro e a fuoco allegro fare rosolare per 2 minuti le cipolline.

 

 

Aggiungere la miscela di aceto, acqua e zucchero, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro e due pizzichi di sale fino e attendere che riprenda il bollore. Abbassare la fiamma, coprire e lasciar cuocere lentamente per 20/25 minuti girando di tanto in tanto. Il tempo di cottura esatto dipende dalla dimensione delle cipolline, che devono risultare morbide, ma non sfaldarsi.

 

 

A fine cottura, togliere il coperchio e alzare la fiamma, saltarle per un paio di minuti per ottenere un un’ aspetto dorato. Aggiustate di sale e lasciar intiepidire prima di servirle.