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Percorso

Torta di ceci

17. 02. 25
posted by: Barbara Zattoni
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cinque e cinque

 

 

Ringrazio moltissimo la Signora Elisia Menduni che non conosco ma che sarà  sicuramente venuta a cena a pane e vino per assaggiare i nostri piatti, magari scansando o meno vari tortini e bicchierini (sono stata sempre contro ogni inutile orpello nei piatti e lungi da me cavalcare le mode: vedi cucchiaini monodose etc), ma "affondando" ugualmente la forchetta perchè gusto e qualità contano, e quello che compone anche esteticamente il piatto, ha una sua ragion d'essere.
Un po' milanese, fiorentina, anche senese ma con un forte aggancio a S. Maria di Leuca e alla Liguria, da 30 anni la cucina di Pane e Vino, mi gira intorno ed io con lei: siamo stati un enoteca

con buffet freddo dove il vino faceva da padrone e poi....il cibo ha preteso e avuto la sua rivalsa. Non ho mai pensato a questo posto, a prescindere dall'indirizzo civico, come un luogo adatto ad un "etnia" più che ad un'altra ma vero è, che l'attenzione prestataci dal mondo giapponese (per intervistarti ed averti sui loro più grandi magazine, alcuni ti pagano anche, proprio come qui da noi !!!) è stata davvero grande ma, la comunicazione cambia, riviste, giornali e non solo, sono in crisi. E' per questo che ho cominciato un progetto per un'edizione assai alternativa della faccenda, un quaderno della memoria, anch'esso in costruzione (dipenderà dai contributi di tutti) che riguarda quello a cui accennava Elisia che mi descrive anche alla ricerca di vecchie ricette. (spero che il voto (6 1/2) sia un incoraggiamento o perchè arrivano fino a 7).  E siccome sono cuoca sfrutto anche questo spazio per darvene una.


Non litigate: è mia, l'abbiamo inventata noi la cecina...... L'ho scelta per bontà, furbizia e senso di sazietà (avanti carboidraiti...) e per il suo nome, particolarmente adatto alla situazione.
Viene chiamata cinque e cinque perchè la tradizione vuole che quando si andava al forno si compravano cinque soldi di pane (focaccia morbida) e cinque soldi di cecina che veniva così consumata nel panino. Sembra che l'origine  sia ligure, arrivata in Toscana con i commerci attraverso la Lunigiana, e via mare, da Pisa fino a risalire l'Arno fino a Firenze dove si ritrova la "farinata fiorentina". Comunque sia, provatela:

TORTA DI CECI (Ingredienti per 4 persone)

Preparazione:

Lavorare tutti gli ingredienti e formate un impasto omogeneo (una farinata liquida e senza grumi) e lasciatelo riposare almeno un paio d’ore (il riposo dell’impasto è fondamentale per la riuscita della ricetta). Ungete con l’olio una teglia bassa e stendetevi il composto. La vera torta di ceci è bassa bassa per cui la vostra teglia dovrà avere un diametro di 45 centimetri circa. Lasciate cuocere per mezz’ora o comunque finchè in superficie non sarà dorata. Tagliate a metà una focaccia  e farcitela con la torta di ceci abbondantemente pepata. Se posso suggerire un sano inquinamento, provate con la focaccia ligure.