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Percorso

Borragine

17. 02. 14
posted by: Barbara Zattoni
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Nel borro con Beatrice

 

Conosco Beatrice da 30 anni e lei conosce me.
Lei mi chiama Bar io la chiamo Bea.
E' diventata mamma di due maschi e compagna di un Alessandro, vivono a Osteria nuova.
Cerchiamo di vederci spesso, succede di domenica e durante le vacanze ci ritagliamo sempre una settimana di convivenza. Cerchiamo di raccontarci, ritrovarci, tenere i fili dei nostri desideri, della nostra filosofia di vita, di quello che per noi è importante e importante è cercare di condividerlo con questi bimbi-ragazzini per mettere dubbi, capacità di ragionare, di critica, per riuscire ad avere la capacità di scegliere.........scegliere tra la merendine di cellophane e il pane con la marmellata.........
Per questo la casa dove vivono è un bel esempio di “scelta”: pannelli solari, fotovoltaico, orto, piante da frutta, compostaggio e una mamma consigliere di una lista civica: cittadinanza attiva, nel comune di bagno a ripoli, e che si batte per quella cosa che possiamo chiamare la “ ridistribuzione delle risorse”...
e anche quando andiamo a tavola ci sentiamo parte di quella cosa che io

chiamo la “cucina sostenibile”. E' chiaro che vivere in un posto del genere è un privilegio, perchè il mondo gira storto, e nella società mononucleare, in italia costruire qualcosa di intelligente è cosa da ricchi!!!! ed è per questo che invece di raccontarvi delle ricette uscite del curatissomo orto, vi voglio parlare della borragine e della bietola selvatica.

 

 

In fondo all'orto, tra il casottino delle galline e l'inizio del campo c'è un borro, a primavera i suoi bordi si riempiono di questa pianta selvatica, dai fiorellini blu : la borragine.

Le frittelline (qui le pastelle) salate fatte con le cime sono buonissime, i ravioli con ricotta e borragine lessa, divini , con i fiori si colora l'aceto, oltre ad abbellire la tavola...

 

 

 

 

 

 

La cosa che mi fa impazzire è che....non si vende e non si compra. Si può solo usare con cura lo spazio che abbiamo: la democrazia del territorio è anche un valore culinario, un patrimonio enorme. Nel campo troviamo anche della bietola selvatica, appena saltata in padella sarà il nostro lussuoso contorno.
Matteo e Giacomo, i bimbi, si offrono volontari per fare il caffè, a loro piace macinare i chicchi nel macinino di legno del nonno, peccato! lui lo usava per il peperoncino.........ma andato il primo sorso.......e corroborati da i due elementi di fuoco cosi miscelati ci è quasi piaciuto e a volte chiediamo loro di usare la ricetta segreta per il “caffèstrong”.    Provate, con parsimonia... non è niente male!